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Aree dismesse

Database delle aree dismesse della Lombardia
la banca dati

Il database contiene la mappatura delle aree e degli edifici dismesse della regione Lombardia, prodotta in occasione degli studi per la “Variante al Piano Paesaggistico Regionale”.

La mappatura è stata effettuata dal Laboratorio Maud del Politecnico di Milano DAStU a partire dai Database Geografici regionali con l’integrazione di rilievi diretti, fonti Web e fotointerpretazione di immagini satellitari e fotografiche, che hanno consentito di individuare localizzazione, geometria e caratteristiche delle singole aree.

Le fonti utilizzate sono:

· Banca dati Aree Dismesse Regione Lombardia aggiornamento 2008-10;

· PGT – Tavola delle Previsioni di Piano”. Dati relativi alle Aree di Trasformazione (PGT_AT) ed alle Aree di Degrado (PGT_AD);

· Siti Bonificati e contaminati;

· Il Catasto Cave;

· Limiti amministrativi 2018 con aggiornamenti DbT/PGT;

· Ortofoto Lombardia ©2015 Consorzio TeA;

· Carta Tecnica Regionale 1:10000 edizione 1980-94;

· Carta Tecnica Regionale dal DBT

Dall’esame di fonti sul Web come quotidiani, Siti Internet, Blog e tramite individuazione diretta dei luoghi è stato possibile individuare un numero considerevole di Aree Dismesse altrimenti non individuabili. Tutte le Aree dismesse individuate sono state sottoposte a verifica e revisione attraverso un procedimento di fotointerpretazione, avviato a ottobre 2017.

Il database contiene dati anagrafici e descrittivi delle aree individuate e informazioni relative alle caratteristiche del paesaggio nel quale di localizzano. La digitalizzazione delle aree individuate è stata realizzata con una precisione scala video di 1:2.000, equiparabile ad un a precisione cartografica di 1:5.000, a partire dai Database Geografici regionali con il supporto di documenti e elaborati della pianificazione comunale e provinciale. 

A questa metodologia di lavoro di tipo tradizionale si è affiancato, l’uso di fonti non convenzionali derivanti dalla consultazione del Web che costituisce una risorsa straordinaria di informazioni, ancora poco utilizzata. Social Network, Blog e articoli di quotidiani on-line, rilievi ed immagini fotografiche di luoghi abbandonati hanno contribuito in larga parte alla costruzione del nuovo datadase. Da Queste “fonti alternative” è stato possibile riconoscere aree abbandonate altrimenti non individuabili dalle fonti tradizionali.  

Tutte le aree individuate sono state verificate con “rilievi virtuali”, ovvero effettuati tramite Siti internet come Google Maps, Google Earth, Open Street Map e  Google Street View. Concepiti come sistemi di consultazione di carte geografiche sul Web questi siti consentono modalità di visualizzazione dei luoghi in modo molto efficace.